"La Germania? Meglio rischiare Loro favoriti ma ce la giochiamo" Εκτύπωση
Συντάχθηκε απο τον/την 'Αννα Ειρήνη   
Τρίτη, 26 Ιούνιος 2012 13:59


ΠΗΓΗ: repubblica.it

Prandelli pensa già alla semifinale di giovedì contro i tedeschi: "Dobbiamo mettere in campo una squadra viva, ci sarà da lottare, ma se ci prepariamo bene nessuno è invincibile".

 

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CRACOVIA - C'è la Germania e ci sono solo due giorni per recuperare. Cesare Prandelli riceve gli applausi della sala stampa prima di cominciare a parlare in conferenza: è sereno, ma sa che con i tedeschi e "questo svantaggio dei due giorni sarà durissima". Però in cuor suo ci crede: "Non ci sono squadre invincibili. Ci sono squadre forti, ma che hanno punti deboli: è li che dobbiamo attaccare".

Intanto complimenti. Abbiamo tirato 35 volte, 20 nello specchio. Gli inglesi solo 9. Ci manca solo il gol?
"Il calcio è affascinate perché è un gioco, non abbiamo segnato, ma vorrei leggere sempre uno score così, se tiriamo in porta 30 volte, su dieci partite nove volte si vince".

La nazionale non è partita favorita. Ora tutti vorranno saltare sul carro dei vincitori?
"Noi non abbiamo rimarcato gli aspetti polemici: bisogna solo pensare in maniera positiva. La squadra è consapevole di quello che sta facendo, cresciamo partita dopo partita, c'è voglia di confrontarsi. L'aspetto più importante è stato il coraggio di giocare"

Come si azzerano 2 giorni vantaggio?
"Non si azzerano, è  uno svantaggio, il calendario non lo decidiamo noi. Non possiamo farci niente. E' un handicap non indiffrenete,  abbiamo solo il 50 % di recupero, tanti come differenza fra noi e loro.  La differenza? La  fanno quelle squadre che
giocano e hanno coraggio di alzare la linea difensiva. Per molti dei miei giocatori è la prima volta che nell'insieme si stanno rendendo conto di avere capacità straordinarie. Sicurezza vuol dire conoscere, non conoscere vuol dire avere paura".

Quanto manca al salto qualità definitivo?
"Manca tanto, abbiamo pochi giorni per recuperare. Dobbiamo mettere in campo una squadra atleticamente viva, ci sarà da lottare. Se ci prepariamo bene... non ci sono squadre invincibili, loro sono forti ma noi dobbiamo stare lì e fare la partita sulle debolezze  degli avversari"

E' preoccupato per De Rossi? Che pensieri ha?
"Ieri siamo arivati tardissimo, non ho parlato con nessuno, fra mezzora vediamo. Faremo una analisi dei giocatori da recuperare, non possiamo fare altro. Giovedì potremmo anche uscire vincitori se stiamo in partita, l'importante è restare sempre in equilibrio. Devi essere bravo a fare le chiusure preventive e a non farli ripartire"

C'è qualcosa  fra tante difficoltà  che le dà fiducia?
"Ci sono più però. C'è la consapevolezza che possiamo fare la nostra patita. Leggere bene la gara, dobbiamo cercare di rischiare, non chiuderci nell'area di rigore. Sappiamo fare un calcio propositivo in questo momento: abbiamo la responsabilità di provarci. Io lo ripeto perché in Italia la situazione è critica: se sul ranking uefa a livello giovanile siamo17esimi vuol dire che c'è qualche problema, bisogna fare di più. Le nuove generazioni vogliono vedere questo tipo di calcio, questo entusiasmo, corraggio, non solo dal primo minuto difenderci ma cercare di fare gol. Così si convincono tifosi e critica".

Borini e Di Natale, ci sta pensando?
"Le scelte che ho fatto sono per avere continuità. Borini è una punta esterna, Di Natale punta centrale. Nel modulo scelto cerchiamo di dare equilibrio forse penalizzando lo stesso Fabio che all'inizio poteva avere spazio. Ma il calcio ogni 20 minuti può dare spazio"

Ieri non una grande prova di Cassano.
"La partita di ieri era la più difficile per Mario e Antonio, il primo doveva tenere lontani i due centrali dal centrocampo, Antonio doveva trovare spazio in quella zona, ma è stato difficile perché non c'erano spazi. Però ha fatto due assist, tirato: alla quarta partita dopo tanti mesi di inattività può pagare il ritmo della gara, lui lo sa. Averne di giocatori di questa qualità"

Italia-Germaia, storia del calcio.
"Quella partita per noi ragazzini di 14 anni era la partita. Ero a casa con mio papà: forse è stata l'emozione più forte che ho provato".

Eravate pronti per i rigori?
"Non ci siamo allenati sui rigori, ma per tirare in porta. Nella partitina finale del giorno prima, non per scaramanzia, abbiamo provato qualche rigore. Pronti non si è mai pronti, c'è anche chi può rifiutarsi di tirare".

Che ne pensa del calendario Uefa?
"Ovviamente è un problema che l'Uefa deve valutare nei prossimi Europei, o prolungano  il periodo o trovano una formula diversa: giocare una semifinale con questa disparità non è una forma di spettacolo"

Se Pirlo è quello di ieri, è più forte di Xavi? Che pensa del cucchiaio?
"Non lo so, ma è uno dei più forti del mondo. Ha grande continuità di rendimento, impressionante rispetto ad altri. Continuità che ha nei 90minuti è qualcosa di straordinario. Sinceramente il cucchiaio mi ha sorpreso. Mi è piaciuto la dichiarazaione che ha fatto "volevo mettere pressione agli ingelsi" li ha messi in difficoltà sull'aspetto psicologico. E' stato geniale"

Balotelli, come giudica la sua gara?
"Mi è piaciuto tanto perché quello che gli ho chiesto l'ha fatto. E' stato un punto di riferimento, molto ordinato, in quelle 4-5 occaisoni è mancata forse la fortuna o la lucidità, ma è stata una prestazione molto intelligente"

A questa Italia manca un finalizzatore?
"No non manca, i dati dei tiri sono confortanti. Poi se analizzi anche che molti centrocampisti hanno concluso, se Daniele avesse segnato.... Al di là del risultato se io vedo 5 giocatori nell'area di rigore vuol dire che siamo mentalmente predisposti a segnare"

La gente nelle piazze ha festeggiato.
"Noi dobbiamo trasmettere entusiasmo, riavvicinare la gente alla nazionale, non solo a parole ma con interpretazione che dai delle partite, se la nazionale non è venuta con il braccino corto ma a giocarsi le partite alla pari la gente apprezza".

Nocerino e Diamanti, ha dei dubbi se schierarli titolari?
"Dubbi li ho sempre. Sono ragazzi seri che meriterebbero di giocare. Nocerino? Togliere De Rossi o Marchisio. Diamanti? Togliere Cassano o Montolivo. Montolivo ha già interpretato benissimo questo ruolo in queste partite. I palloni toccati da Pirlo sono il frutto del lavoro di Montolivo e altri".

In che cosa siamo più forti rispetto ai tedeschi?
"Loro  hanno il senso del fare, Ozil è un regista moderno a tutto campo. Hanno giocatori con fisicità, in nazionale hanno vinto 15 partite consecutivamente. Ma noi abbiamo ancora più idee, possiamo metterli in difficoltà su situazione tattiche. Noi siamo migliorati ma anche loro lo sono molto e hanno qualche anno di vantaggio. Loro hanno 17 centri federali, noi solo 1. Qualcosa di più dunque loro lo hanno già fatto".

 

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